S. SITE
cultura e paesaggio
Il progetto di riqualificazione punta a vitalizzare un sito archeologico poco frequentato: valorizzando lo splendido paesaggio, migliorando l’accessibilità, facilitando la percezione sensoriale e storica, creando spazi per eventi ludico-didattici e sportivi. L’architettura inserita nel sito vuole rispettare le testimonianze archeologiche architettoniche senza imitarne lo stile, ma utilizzando forme archetipe ancestrali, simili a capanne, che simboleggiano rifugio e accoglienza.
I nuovi edifici sono strutture naturali e sostenibili realizzate con legno locale e ampie vetrate completamente apribili nelle stagioni favorevoli per avere un unicum funzionale e visivo fra le attività di accoglienza ed il paesaggio del sito. La pavimentazione utilizza pietra locale e legno, e i sentieri sono in calcite. Il prato steppico è mantenuto allo stato naturale.
Unica citazione dall’architettura classica è la “mashrabyia” adatta alla mitigazione del clima insieme alla Vite Madrasa sui pergolati. L’ombreggiamento è garantito dall’incremento della vegetazione autoctona, il perimetro del sito viene delimitato da una siepe di graminacee e fioriture di altezze e profondità variabili.
S. SITE
CULTURA E PAESAGGIO
Il progetto di riqualificazione punta a vitalizzare un sito archeologico poco frequentato: valorizzando lo splendido paesaggio, migliorando l’accessibilità, facilitando la percezione sensoriale e storica, creando spazi per eventi ludico-didattici e sportivi.
L’architettura inserita nel sito vuole rispettare le testimonianze archeologiche architettoniche senza imitarne lo stile, ma utilizzando forme archetipe ancestrali, simili a capanne, che simboleggiano rifugio e accoglienza. I nuovi edifici sono strutture naturali e sostenibili realizzate con legno locale e ampie vetrate completamente apribili nelle stagioni favorevoli per avere un unicum funzionale e visivo fra le attività di accoglienza ed il paesaggio del sito. La pavimentazione utilizza pietra locale e legno, e i sentieri sono in calcite. Il prato steppico è mantenuto allo stato naturale.
Unica citazione dall’architettura classica è la “mashrabyia” adatta alla mitigazione del clima insieme alla Vite Madrasa sui pergolati. L’ombreggiamento è garantito dall’incremento della vegetazione autoctona, il perimetro del sito viene delimitato da una siepe di graminacee e fioriture di altezze e profondità variabili.
